Una micronazione è una comunità di individui costituitisi per il raggiungimento di un obbiettivo e la realizzazione di esso.
Dopo questa piccola premessa mi pongo quindi una serie di domande:
a) Una micronazione dovrebbe avere solo un fine economico?
b) Una micronazione dovrebbe avere solo un mero riconoscimento internazionale?
c) Una micronazione dovrebbe avere soltanto un solido apparato stato/burocratico per il funzionamento di essa?
Questi pochi punti citati sono degli aspetti, chiamiamoli tecnici/politici, importanti e non trascurabili, ma il mio pensiero ed obiettivo cardine per non parlare di anima stessa di una micronazione ha come oggetto il carattere stesso di essa, i suoi sentimenti, i suoi ideali, la voglia di realizzarli in un mondo in cui essi sono considerati marginali, tabù o di secondo piano. Noi parliamo di diritti civili che, tematica che una micronazione non deve trascurare ,anzi la sua funzione sussidiaria dovrebbe colmare proprio quelle manchevolezze che provengono dalla dimensione macro dove tale aspetto è spesso trascurato.
Quindi una micronazione oltre a discutere sugli argomenti che ho illustrato ai punti a) b) c) dovrebbe porre tra i suoi obbiettivi, un dibattito su alcuni temi scottanti, ma reali, sentiti non solo dalla nostra comunità, ma da tutta la parte sociale di varie nazioni e che attendono da anni un serio e laico dibattito su di esse, scevro da influenze di vario genere.
Allora domandiamoci cosa pensa una micronazione dell'eutanasia, dei diritti dei gay tra cui gli stessi matrimoni tra gay e quindi in genere il rispetto degli orientamenti sessuali, della fecondazione assistita dei problemi legati all’ aborto o anche a quelli del divorzio? La loro organizzazione e legislazione ha previsto la risoluzione di queste tematiche di forte pregnanza sociale? La sensibilità su questi temi ci fa capire l’ identità e quindi l’anima di di una micronazione' e della comunità che la costituisce.
Oggi ci sono micronazioni capaci di inserire tra i suoi obbiettivi e nella sua legislazione un carattere ed un’anima forte che la possa porre come una dei paladini dei diritti civili? In tutti i dibattiti ho sempre sentito parlare di leggi, costituzioni, economie, monete ecc, ma mai di diritti civili? Forse tali temi rappresentano tuttora un tabù anche per le micronazioni quando esse come , ho scritto in precedenza, dovrebbero mettere in evidenza le lacune del mondo che ci circonda e non scimmiottarlo. Bisogna avere il coraggio di porre sul tavolo di tutte le discussioni quella dei diritti civili e non curarsi di alcuna critica di qualsiasi natura. Bisogna esprimere, dibattere e legiferare sui diritti civili perche solo cosi una micronazione può definirsi veramente tale. E l'Unione Europea, come le tante unioni proposte in versione micro, dovrebbero rendersene conto....non solo indipendenza.....non solo economia.
Tania Bizzarro
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