“L’Ordine ribadisce il suo carattere SOVRANO , esattamente come una comunità di liberi individui che si riconoscono in determinati fini , cultura , progetti e del loro concreto conseguimento , pertanto, si autogovernano in maniera autonoma ed INDIPENDENTE da
qualsiasi altra nazione o micro nazione . Per tale motivo sono dotati di una struttura governativa legittimata da una carta costituzionale che regola i rapporti tra i vari poteri istituzionali e tra questi e gli altri componenti dell’Ordine – Nazione , la cui natura e nomenclatura sarà fornita nel seguente articolato . Tale Sovranità non è necessariamente vincolata ad una pur ammissibile territorialità , ma da una volontà trasversale di collaborazione tra le varie realtà delle nazioni ed associazioni , sul diritto di ogni persona di autodeterminarsi e per garantire all’Ordine - Nazione stesso una libertà di agire sempre per fine solidaristici per la realizzazione delle sue attività e l’affermazione della sua specifica cultura.”
Per questo articolo vorrei partire dal principio di Sovranità che noi come Ordine - Nazione ci siamo dati nella nostra nuova costituzione. Le caratteristiche di questo principio , per noi basilare , non scaturisce adesso ,ma esso nasce da concrete esperienze sia collettive che personali , oltre da una consuetudine e dibattito interno ormai più che trentennale.
Partiti da una esperienza meramente territoriale,l’evoluzione sia della comunità sia del suo porsi con altre realtà da cui non se ne poteva ne rimanere esclusi ne tantomeno non considerarle ,ha condotto a porre la questione della territorialità ,nel senso veramente fisico del termine, in secondo piano ,legando il principio di Sovranità e di propria autodeterminazione sulle specifiche culturali,umane e professionali dell’ordine e di comunità , nella condivisione dell’etica e degli ideali oltre che alla tradizione ,il quale pur erede di una struttura territoriale ,ne assunse le forme e l’organizzazione plasmandole con il tempo in qualcosa di più aderente sia con la realtà quotidiana sia con gli stessi obiettivi dell’Ordine diversi dalla struttura originaria .
Oggi definiamo il territorio da cui siamo nati e dove alcuni di noi ancora operano “ Territorio di riferimento Storico“proprio in nome di quella continuità storica ed affettiva che nei primi tempi ,cavalcando anche il malcontento degli abitanti di quel territorio, se ne proponeva la secessione prima comunale poi anche in forme più avanzate .In questa ottica le forze locali ed associative di allora ritennero di incanalare quel malcontento con una sorta di affidamento del territorio che chiameremmo Adrianeo al nostro Ordine e farci portatore sia a livello politico , dei disagi degli abitanti , sia a livello di tutela culturale per le presenze di emergenze archeologiche,con un costante e lungo monitoraggio del quale la prima fase fu lo la bozza di studio che si può osservare nello sfondo del nostro forum ( non un semplice disegnino come qualcuno lo ha definito.),quindi l’ordine si poneva in una forma che oggi diremmo sussidiaria alle strutture preposte a tali compiti.
http://mcrtm.blogspot.com/
Da allora gli anni sono passati la struttura ed i suoi componenti hanno acquisito una maturità sia sulla propria essenza di essere una forza sussidiaria alle altre strutture , sulle
rivendicazioni territoriali e di Sovranità su di essi , ed incominciò a delinearsi in noi l’idea che il territorio ,o meglio la parte fisica che fino ad allora c’eravamo poggiati , costituiva , nel nostro definirci Sovrani , un peso relativo e che tale principio andava ribaltato sulle azioni sia dell’Ordine Nazione sia dei suoi componenti. Per citare un grande esempio ,IL Sovrano Militare Ordine Di Malta le cui radici storiche risalgono ai tempi delle crociate ,oggi gestiscono un territorio puramente simbolico,affidatogli dopo l’occupazione dell’isola di Malta , la loro sovranità la esercitano non tanto perché hanno un palazzotto ( la sede del Priorato che si trova a Roma sull’Aventino oltre alla concessione dal governo maltese per 99 anni dell’antico forte dell’ordine presente nell’isola e sede storica dei cavalieri.) che comunque gode di extraterritorialità, ma dalle azioni dell’Ordine stesso ,nell’essere presente nella società e nel soddisfacimento dei bisogni primari che costituiscono la Mission dell’ordine stabilito anche dalla loro nuova costituzione. Lo stesso ordine di Malta per esprimere con forza la sua autodeterminazione , negli anni ha dovuto combattere una serie di battaglie diplomatiche che vanno anche dal riconoscimento del diritto di battere moneta e di emettere francobolli (tuttora tra i collezionisti considerano tali prodotti non propriamente filatelici ) tramite convenzioni bilaterali. Anche se l’esempio preso a modello esprime il massimo della nostra aspirazione in una versione laica , ci da l’idea come piccole entità riconosciute lo sono più per i meriti ,la storia ,il loro dna che il possesso su micro porzioni di territorio. La maturità è forse in questo almeno per noi ,Sovranità come comunione di intenti solidali ,comuni,condivisibili e realmente applicabili nel pieno rispetto della sovranità che scaturisce dai diritti naturali e positivi dell’individuo e nella sua volontà di riunirsi in comunità per il raggiungimento delle aspirazioni comuni quale soddisfacimento e completezza della Sovranità dell’Individuo e della sua comunità di appartenenza.
In queste brevi note il nostro pensiero su tale principio che tuttora continua in un sereno dibattito interno.
“Un Cavaliere è devoto al valore , il suo cuore conosce solo la virtù , la sua spada difende i bisognosi , la sua forza sostiene i deboli e sue parole dicono solo verità ,
la sua ira si abbatte sui malvagi “
Strato Gelsomino
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