Ecco qui le risposte alle domande poste da alcuni micronazionalisti del gruppo Libera Informazione Micronazionale, poste ai due candidati delle Elezioni Generali 2012 che si sono tenute da pochi giorni nella Repubblica di Atlantis.
Come verrà gestita la politica estera?
CARBONE: Rispondendo a Giorgio Viganò del Regno di Cattimondo sulla questione della politica estera voglio semplicemente dire che tale ministero, il quale è uno dei fondamentali per ogni micronazione, verrà affidato ad Alexander Eastwood, il quale già ha molta esperienza in questo campo. Comunque sia la nostra politica estera si baserà su una più accorta strategia di alleanze e riconoscimenti rispetto a quella del governo conservatore.
Sui rapporti doganali abbiamo ancora da lavorare, ma non è tra le nostre priorità. Posso solo dire che si tenderà a riconoscere le micronazioni italofone che hanno un seguito nella comunità, sia essa Libera informazione micro nazionale, il consiglio delle rose o Microwiki.
DE LELLIS: La politica estera è stata quella che molti pensano mi abbia fatto vincere le elezioni del 2011. Per me è importante e lo è anche per il mio governo, per questo durante questa legislatura abbiamo aperto rapporti diplomatici con moltissime micronazioni, abbiamo fatto summit, organizzato incontri e siamo entrati in varie organizzazioni micronazionali. Insomma ci siamo dati da fare e credo che continuare su questa linea intesa ad alleanze e riconoscimenti su larga scala sia la cosa migliore.
Cosa ne pensano i candidati sia della cosidetta crisi micronazionalista che della crisi globale finanziaria che sta investendo l'intero mondo?
CARBONE: Rispondendo allo SMORA vorrei dire che personalmente non vedo alcun legame tra la crisi economica mondiale e il mondo micronazionale; ritengo difatti la crisi economica globale una conseguenza delle politiche di sfruttamento da parte dello stato sulla maggioranza della popolazione a favore delle lobby di potere economico che hanno sempre aumentato i loro introiti anche con la crisi. La crisi micronazionale a mio giudizio è da attribuirsi al fatto che ci si è resi conto che il micronazionalismo ha bisogno di una base reale per sopravvivere e non può essere meramente virtuale.
DE LELLIS: Con il mio governo ne abbiamo discusso durante un consiglio dei ministri. La presunta crisi micronazionale non c'è. Le micronazioni sono tante, e continuano ad essere tante. Nel mondo italofono sono finine alcune micronazioni molto note, ma ciò non è una crisi micronazionale. Per quanto riguarda la crisi economica mondiale ho avuto modo di parlarne anche con Carbone e siamo ambedue d'accordo nel dire che non è stata causata solo da una politica economica fallimentare ma anche da grandi gruppi di potere.
Cosa ne pensano i due candidati della scomparsa di Micronazioni di rilevante importanza come Res Publica SPQR Repubblica Romana e la Repubblica Democratica di Vitla (prima micronazione nel panorama italofono a riconoscervi)?
CARBONE: Rispondendo a Piter Zucca sulla domanda riguardante la fine di Vitla e di Res Publica dico sinceramente che la perdita di due pezzi di storia micronazionale italofona come appunto Vitla e Res Publica non può che addolorarmi ma sono altresì convinto che questo sia il segno dei tempi che richiedono al micronazionalismo un profondo cambiamento.
DE LELLIS: Un'avvenimento importante nel nostro ambiente, specialmente perchè accaduto in un tempo così ristretto, uno dopo l'altro, ma ciò insegna che non è la storia che fa la micronazione, ma le persone che ne fanno parte che devono essere continuamente attive.
Che impegni concreti si prendono i due candidati per far crescere il panorama del Micronazionalismo Italofono?
CARBONE: Per quanto ci riguarda siamo convinti che il compito di Atlantis come una delle maggiori micronazioni italafone sia quello di migliorare la sua struttura interna ma soprattutto di cercare la maggiore coesione possibile tra le varie micronazioni emergenti delle comunità di Libera informazione micronazionale, ad esempio.
DE LELLIS: Come membri della comunità italofona lo sviluppo di questa è importante. A parer mio si dovrebbero aiutare le micronazioni emergenti ma anche criticarne alcune, siccome in quest'ultimo periodo abbiamo assistito alla nascita di micronazioni poco professionali che contavano due, tre, otto cittadini, non regolati da leggi o altro. Queste sono entità inutili sia per loro stessi che per la comunità.
Cosa faranno i due candidati per la Cultura di Altantis?
CARBONE: Il ministero della Cultura e della Ricerca di Atlantis al momento è in ballo tra vari esponenti del partito socialdemocratico, tra cui il più accredidato è Marco Bluttemberg; mi sento di dire che chiunque ricoprirà la carica di ministro della Cultura e della Ricerca dovrà essere una persona motivata a propagare quanto più è possibile l’idea atlantidea di micronazione, simbolo di libertà e progetto comune.
DE LELLIS: La cultura è sicuramente uno dei punti che maggiormente andrebbero sviluppati e spero che il neo eletto Primo Ministro possa scegliere la persona adatta per quel ministero. Per quanto mi riguarda, siccome starò all'opposizione ma sarò sempre membro del parlamento sarà mia premura fare in modo che ciò che più può caratterizzare una micronazione e distinguerla dalle altre sia sviluppata e messa al centro di dibattiti tra noi.
Alexander Virgili
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