Pagine

Visualizzazioni totali

giovedì 15 dicembre 2011

Il Micronazionalismo che verrà

Penso che la storia del micronazionalismo italofono ed italiano si possa dividere in due macroperiodi, almeno finora. Il primo periodo va dal Medioevo al 2000, anno nel quale venne fondata la prima significativa micronazione virtuale italofona, Impero.
In questi anni si svilupparo aspiranti Stati come le Tre Fontane, riconosciute dal Sacro Romano Impero, Cospaia, ritenuta Stato dal Granducato di Toscana e dal Papato, Tavolara, considerata tale da Regno di Sardegna e Corona britannica e l'Isola delle Rose, meritevole di avere suscitato gran clamore nella Romagna e non solo.
Furono, quindi, queste, le micronazioni nelle quali esperienze, l'obiettivo supremo micronazionale, l'Indipendenza fu avvicinato nel massimo, sempre finora, modo.
E le nominate qui sopra non furono le sole. Tra le altre è annoverata Bosgattia.
Nel 2000, dopo un periodo, successivo all'affondamento del 1969 dell'Isola delle Rose, di inattività, Emanuele I fonda la micronazione Impero, della quale diviene Imperatore. Si tratta della prima micronazione virtuale (almeno significativa) italofona. Dapprima utilizza due web-chat, poi un forum.
Seguono su questa linea SPQR, Vitla, Cisalpina, Sovietica, Promolands.
Queste entità, seppur non avvicinando minimamente l'obiettivo Indipendenza (nell'ultimo periodo erano diventati più o meno dei circoli culturali), hanno donato al micronazionalismo italofono la possibilità di farsi conoscere dalla massa grazie a Internet, sviluppandosi su Facebook, forum, blog e siti ufficiali.
Dopo questo anno e mezzo di crisi micronazionale, l'ultima s'è portata via SPQR, Vitla, la Cisalpina e la Sovietica.
Promolands resiste ancora a mala pena, con il sacco pieno di massi portantesi addietro figurante dell'isolazionismo che la micronazione si trae in spalla da sempre, ma che nell'ultimo periodo era sembrato pesare ancor di più. Impero, poi, non è mai entrato nelle vicende italofone (UMI, varie alleanze…).
Le micronazioni italofone (aspettiamo si spenga anche Promolands) lasciano, per cui, alle prossime, più territoriali, un dominio importante della rete.
D'altronde, come Giovambattista Vico ama affermare, i corsi e ricorsi storici porteranno ad una ripetizione, caratterizzata dalla territorialità, del micronazionalismo in stile "Isola delle Rose" (basta vedere il nome del Consiglio). Ma attenzione, ora le micronazioni trainanti di questo movimento, lo S.M.O.R.A., Atlantis, St. Charlie, Dolcebano, Regno dei Cattimondo e il Gordjan hanno in possesso il dono del dominio virtuale con il quale farsi conoscere.

Giorgio Viganò

Nessun commento:

Posta un commento