Ci dica il suo parere sulle motivazioni che hanno condotto Vitla allo stato comatoso in cui versa attualmente.
Di motivazioni ce ne sarebbero da elencarne un’infinità, quella che va più in voga al momento è, e che non è certo reale per quanto mi riguarda, il fatto che Res Publica SPQR Repubblica Romana ha fatto di tutto per farci lacerare al nostro interno, ma non è credibile dato che ora Res Publica SPQR Repubblica Romana non eiste più Vitla dovrebbe rinascere e ritornare ai vecchi fasti, dato che ora non c’è più l’acerrimo nemico Romano. Il vero motivo è che ci siamo lacerati da soli molti hanno preferito giocare al litigio e altri si sono stancati di guardare giocare gli altri. Molti volevano fare delle cose concrete, ma altri avevano un solo pallino il litigio interno ed esterno e piano piano ci siamo lacerati senza che ce ne rendissimo conto, ora che la cosa è palese se ne parla e continuiamo ancora a non guardare dentro di noi, ma la colpa è sempre di qualcun altro. Quindi alla fine la motivazione reale è una sola: oltre che litigare non sapevamo cosa fare da grandi e quindi chi ci guidava preferiva il litigio interno ed esterno andati via i litigiosi è tutto finito.
Ritiene che ci siano eventuali possibilità di rinascita per Vitla?
Vitla come l’abbiamo conosciuta non ci sarà mai più, ci sarà solo un bellissimo ricordo di tutta l’epopea vetlana. Qualcuno vuole fondare una terza Vitla e sono convinto che sarà solo l’ombra di quello che abbiamo visto negli anni passati e cosa importante non so quanti gli vadano dietro ad un nuvo progetto vetlano anche perché non ci sono più le basi per dare vita ad un progetto che abbia il nome Vitla. L’unica cosa che potremmo fare è scrivere un Libro che potrebbe avere il seguente titolo: Vitla, un amore tormentato.
Ritiene che i Vetlani, i superstiti e quelli che hanno abbandonato la nave, abbiano mancato in qualche modo? Detto altrimenti, i Vetlani hanno una qualche responsabilità? E se sì, quali?
L’ho già detto in precedenza, noi vetlani siamo gli unici colpevoli e dare la colpa a qualcun’altro è da ottusi.
Immagina un suo eventuale ritorno al micronazionalismo?
Anche se non faccio parte più di Vitla e non ho Cittadinanze micro nazionali io sono sempre dentro questo pazzo mondo ora faccio quello che mi è sempre piaciuto e che ho fatto in Vitla, ossia lavorare nel campo dell’Informazione. Adesso sono il Fondatore di un gruppo di Informazione Micronazionale chiamato Libera Informazione Micronazionale, scrivo ed ho fondato insieme ad altri un giornale Micronazionale chiamato MicroTime, insomma sono sempre nel micro nazionalismo, ma in altra maniera e più libera.
Cosa ha da dire sulla contemporanea scomparsa di SPQR?
Mi dispiace davvero che Res Publica SPQR Repubblica Romana non sia più Micronazione, ma sono sicuro che se hanno sceltodi diventare una Comunità Politica Autonoma hanno fatto un percorso ed hanno maturato questa scelta molto importante. Vediamo solo se la loro scelta li porterà a fare qualcosa di diverso e sul territorio come hanno più volte detto di voler fare.
Lei è in disaccordo con il concittadino Ossola, quando attribuisce alle interferenze quirite la colpa della fine di Vitla. Può argomentare questo suo dissenso?
Non saprei cosa altro dire, dato che mi sono già espresso molte volte in merito sia dentro che fuori Vitla. Ribadisco nuovamente il concetto: Vitla ha troppe volte guardato fuori e non dentro se stessa. Quando si è accorta di essere morta, se n’era accorta troppo tardi e adesso è troppo tardi per riprendere in mano quello che Vitla è stata. Dare la colpa ai quiriti è troppo riduttivo perché alla fin fine Vitla era diventata un vero campo di battaglia sia fuori che dentro e i rapporti si erano lacerati troppo per poter pensare di mettere delle pietre sopra come più spesso si era detto di fare. Insomma le basi c’erano percè si era costruito molto, si è preferito fare altro invece di crescere come volevamo e come ci eravamo prefissati di fare. Un bel viaggio finchè è durato.
Lei che segue il fenomeno micronazionale, ci può fare una diagnosi su di esso? E' sano e vitale? Ha possibilità serie di sviluppo e di espansione?
Diciamo che ci sono nuove realtà che stanno portando una nuova ventata di idee nuove e concetti nuovi che prima era utopia solo parlarne. Siamo cresciuti sia in età, ma anche in maturazione di pensiero. Sono convinto che ormai Vitla, di quel che ne rimane, Res Publica SPQR Repubblica Romana e la Repubblica Cisalpina hanno solo lanciato queste nuove realtà che hanno davvero voglia e potenziale per fare qualcosa di importante. Basti pensare che si vogliono e che sono state organizzate Conferenze, cosa che prima era solo utopia anche parlarne. Adesso ogni realtà parla di quello all’esterno e prima capire cosa succedeva in certe realtà era cosa impossibile. Ci sono realtà che hanno territori, insomma c’è solo da aspettare ed essere fiduciosi.
Stefano di Vitla
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