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mercoledì 15 febbraio 2012

Intervista a Piter Zucca di Giorgio Viganò

Piter Zucca è stato l'ottimo padre fondatore del neo micronazionalismo italofono.
Ha unito informalmente, sebbene senza vincoli legali, le varie micronazioni in giro per la penisola, da Milano a Napoli, da Bologna a Palermo.
Ha fondato il MicroTime, pagine che state leggendo in questo momento e la dicitura "Tu sei Piter e su questa pietra si costruirà il micronazionalismo neoitalofono" (quello della Libera Informazione Micronazionale, per intenderci) sussiste perfettamente.
Ha formato una comunità italofono ampia, amichevole, informata, utopica e sussistente. Forse questo è il suo merito principale.
Da sempre ha riportato articoli circa le realtà micronazionaliste, portando l'Informazione in primo piano.
Ha eseguito interviste e scritto articoli su molti personaggi, ma oggi vogliamo sconvolgere la regola. Vogliamo intervistarlo.

Ciao Piter, iniziamo dalle radici... da dove vieni, quando sei nato e quando sei entrato nel micronazionalismo?

Prima di tutto grazie per l'intervista che mi stai facendo e ti ringrazio per le belle parole sopra dette. Venendo a noi, precisamente vengo dalla Città di Livorno che si trova in Toscana e sono nato a Luglio del 1986. Diciamo che sono "entrato" nel micronazionalismo ormai da cinque o sei anni sinceramente non me lo ricordo e tutta la mia esperienza micronazionalistica diciamo che l'ho sviluppata in Vitla.

Che ruoli svolgesti in Vitla? Che cittadino eri?

Diciamo che inizialmente in Vitla non ero molto attivo anche perché non capivo dove volesse andare a parare. Mi spiego meglio all'inizio non si capiva bene se era un banale GDR o un progetto serio, quindi decisi di giocarmi in prima persona e portare il mio contributo per non far cadere Vitla nella morsa del giocoruolismo avendo visto e conosciuto anche altre realtà micronazionalistiche.
In Vitla ero un rompicoglioni mi battevo per molte cose insieme ad altri che ormai hanno mollato, come me, Vitla. Mi piaceva molto coinvolgere i Cittadini e non solo nelle mie iniziative "cultrali" e per assurdo rimanevo allibito come in Vitla pochi mi seguivano e da fuori molti mi seguivano infatti qui nasce la mia volontà di fare progetti intermicronazionali o che coinvolgano molte realtà differenti.
In Vitla non lasciavo nulla al caso e sopratutto odiavo coloro che si credevano superiori.
Comunque finisco di rispondere alla domanda e ti dico che in Vitla ho ricorretto vari ruoli e ad elencarli non finirei però sta volta faccio un eccezione. Ho ricoperto la carica di Vice-Presidente dell'Assemblea Costituente, sono stato Presidente e Vice-Presidente del Parlamento, sono stato Giudice, sono stato molte volte Deputato, ho ricoperto il ruolo di Ministro della Cultura e Ministro degli Affari Esteri, sono stato anche Ambasciatore e Agente Diplomatico. Ho fondato un Movimento che si chiamava Movimento dell'Ideale Vetlano e poi ho fondato il Partito Liberale Vetlano. Ho fondato due Circoli Culturali ed un giornale intermicronazionale chiamato Aurora.
Insomma mi son dato da fare e non mi annoiavo.

Da cosa derivò la tua voglia di staccarsi mano mano dalla singola Micronazione per creare un ambiente intermicronazionale?

Non saprei di preciso, però piano piano vedevo che chiudersi non serve a nulla per fare delle belle cose bisogna essere tanti ed appassionati. Ecco in Vitla eravamo tanti, ma non eravamo appassionati quindi ho cercato altrove qualcuno che avesse voglia di creare qualcosa di serio. Poi eravamo ancora giovani e se le potenzialità c'erano non eravamo consapevoli che potevamo creare un qualcosa di così bello, grade e dicono pure importante come il mio nuovo progetto. Poi mettici che io mi sento più Cittadino del Mondo, mi piace la diversità ed il confronto nella diversità, fai uno più uno e nasce Libera Informazione Micronazionale. Ci ho messo un pò di tempo, ma questo è frutto di maturazione.

Come giudichi il tuo operato?

Rigiro la domanda a tutti voi che leggete, come giudicate quello che ho fatto?

Come giudichi il mondo micronazionale in generale e quello italofono in specifico?

Quello internazionale lo giudico poco. Però faccio due conti, su Facebook ci sono tre gruppi che trattano il solito argomento. Uno è fatto all'80% di bambini che giocano al micronazionalismo, uno fatto da un accozzaglia di personaggi che fanno micronazionalismo o per lo meno credono in quello che fanno, l'altro credono in quello che fanno ma voglio il primato e ti cancellano messaggi, quando proponi qualcosa. Questa è la mia visione data un dato oggettivo che è Facebook. Quello italofono è in fase di sviluppo continuo e come ho già detto molte volte ci dobbiamo sempre affinare, non so come, ma dobbiamo farlo. La strada è quella giusta dobbiamo farci conoscere.

Che riferimenti a personaggi micronazionali hai? Qual'è la storia micronazionale che ti appassiona maggiormente?

Ti deluderà ma non seguo nessun personaggio, non ho nessun mentore e non ho nessun riferimento in questo ambito. Ovviamente la storia che più mi appassiona è la storia di Vitla che forse molti non conoscono, ma è stata una storia avvincente e travagliata.

Pro o contro le organizzazioni?


Ovviamente contro le organizzazioni di Stati. Non servono a niente. Meglio fare un organizzazione di uomini.

Progetti micronazionalisti futuri?

Sicuramente a breve termine vorrei scrivere il Manifesto della Libera Informazione insieme a chi vuole e poi in un futuro organizzare qualcosa tra di noi.

Cosa pensi diverrà il nostro Micromondo?

Un mondo nebuloso che potrebbe sparire con un solo schiocco di dita.

Ebbene, questo è sinteticamente, il Piter Zucca micronazionale, ma per andare oltre all'uomo politico (e per farci un po' i fatti suoi) abbiamo deciso di fargli un piccolo quiz personale.

Che lavoro fai?

Lavoro in una grande azienda di Bricolage.

Che studi hai conseguito?
Mi sono fermato il secondo anno della Facoltà di Farmacia.

Quali sono i tuoi hobby ?

Leggere, scrivere, informarmi, la PS3 ed oziare molto. L'estate vado a pescare.

Partecipi a partiti politici?


Neanche per idea. Però mi interesso molto della politica.

Sei religioso?

Certo che lo sono, ma non credo nella religione che ci viene imposta dalla così detta CHIESA.

Riferimenti umani?

Roberto Saviano, Peppino Impastato, Falcone e Borsellino, Indro Montanelli.

Libro preferito?

Oceano Mare di Alessandro Baricco

Sport?

Ne ho fatti principalmente due: Basket e Tennis Tavolo.

Musica e artisti preferiti?

Caparezza e Bobo Rondelli

Progetti per il futuro?

Vivo la vita e valuto ogni occasione che mi si presenta davanti.

Speriamo di avere dato un'idea dell'uomo Piter Zucca, visto che molte volte la persona viene trascurata per lucere il personaggio (forse un po' troppo nella società duemiladodicina).
Sicuramente avete scoperto molto del maggiore attivista italofono, un uomo che ha dato vita ad una rete di contatti amichevoli, il che ci ha ispirato nell'idea dell'intervista.
Grazie Piter

Giorgio Viganò

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