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domenica 15 gennaio 2012

Sante Carbone: il nuovo Primo Ministro di Atlantis

Fino ad un’anno fa nessuno avrebbe mai potuto pensare che Sante Carbone, il rivoluzionario e personaggio cardine della Guerra Civile di Atlantis, potesse diventare Primo Ministro della Repubblica.

Una sorpresa quella della sua candidatura con il Partito SocialDemocratico che non ha colpito solo i conservatori ma anche gli stessi elettori socialdemocratici. Ma dobbiamo rivedere tutta la sua carriera micronazionale per comprendere al meglio come, un’uomo così fuori dal comune, sia riuscito ad arrivare alla carica di capo dell’esecutivo ad Atlantis.
Carbone è stato tra i primi cittadini della Repubblica, iscrittosi in quel Febbraio del 2010, mese che ha visto la nascita della Repubblica di Atlantis. In quel momento la sua ideologia era comunista, e tra l’indecisione se creare un suo partito o entrare in quello socialdemocratico, scelse la seconda strada. Strada giusta o sbagliata? A vedere la sua carica odierna potremmo dire sicuramente che prese una decisione ottima. Ma tornando a noi, in quel periodo c’era il governo Eastwood I, e Carbone fu proposto come Ministro dell’Interno, dopo aver ricoperto la carica di Governatore di Poseidon per alcuni mesi, l’attuale carica di Presidente di Poseidon. Dunque, fino a Settembre del 2010 tutto sembrava andare bene, finchè, durante un Consiglio dei Ministri, Carbone, De Felice e Pellecchia non avanzarono una mozione di sfiducia. Il Vice Presidente al tempo era Dworzycki, che tramite una votazione respinse la mozione, essendoci ancora la maggioranza nel consiglio. Ma non era abbastanza per Carbone. Siccome Carbone aveva il controllo di Poseidon creò una repubblica anarco-comunista autonoma rispetto alla Repubblica di Atlantis.
Carbone chiedeva maggiori cambiamenti nella Repubblica, maggiore democrazia e maggiore autonomia della capitale. Le trattative andarono avanti per oltre un mese, in cui Pellecchia si distanziò da Carbone per poi essere messo a capo delle trattative diplomatiche dalla Repubblica. Carbone era irremovibile, Eastwood non di meno. Le trattative, comunque, andarono a buon fine e Carbone ricevette i cambiamenti. Fu indetto un referendum popolare che optò per passare dalla Repubblica presidenziale a quella parlamentare, tutt’ora in vigore. Carbone tornò ad Atlantis con il supporto del governo, supporto quasi “costretto” sicome faceva parte dei patti affinchè il conflitto terminasse. Da allora è stato Ministro della Difesa, il più laborioso ministro a quel ministero che la repubblica abbia mai avuto fino ad ora, anche se questo primato è ormai combattuto tra lui e Reevahn, l’attuale Ministro della Difesa.
“La decisione del partito socialdemocratico di candidare Carbone è quasi ovvia” disse Pellecchia qualche mese fa “siccome lui si è sempre battuto per una Atlantis democratica. Poteva andarsene dalla Repubblica, dal micronazionalismo anche, volendo, ma è rimasto ad Atlantis per combattere la sua battaglia sui diritti e sulla democrazia.”
Inoltre Carbone ha vari contatti con micronazionalisti di tutto il mondo ed è uno degli atlantidei più noti al di fuori della Repubblica e dell’ambiente italofono.

Alexander Virgili

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