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domenica 15 gennaio 2012

Punti di vista Vetlani

Ormai è noto ai molti che Vitla ha fatto la storia, nel bene e nel male, nel panorama micronazionale italofono. Se si provasse a fare un sondaggio, sono sicurissimo che se si dovesse fare una domanda semplicissima come “qual è la prima Micronazione che ti viene in mente?”, sono sicurissimo e certo che su dieci domande otto risposte sono Vitla. Il nome che sempre risuona è Vitla perché nella storia di Vitla ce ne sono state prima una, poi due poi nuovamente una sola e si dice in giro, gli informatori segreti chissà se dicono il vero, che se ne voglia fondare un’altra che però porta sempre e solo un nome Vitla. Perché in fin dei conti nonostante le difficoltà il Vetlano è duro a morire e ci tiene alla sua Patria che ha gelosamente fondato e difeso. Ora non voglio narrare le gesta eroiche dei vetlani rimasti, ma saranno direttamente loro a raccontare qualcosa di Vitla. In questo piccolo articolo i vetlani rimasti hanno risposto ad alcune domande molto semplici che spiegano alcune cose sul perché Vitla avrebbe fallito e questo può essere utile a molti per capire che tipo di errori non si deve incappare per tener in vita una Micronazione. Non troverete nomi, ma solo i nickname di appartenenza perché voglio mantenere un minimo di privacy e soprattutto perché il nome in Vitla ormai è diventato quel nickname che usavamo per scorrazzare per forum. Buona lettura

La visione di segretario_90

Si potrebbe prima di tutto presentare e dire che ruoli ha ricoperto nella sue esperienza vetlana?

Mi chiamo Stefano in arte segretario_90, nella mia carriera vetlana sono stato segretario (da qui il nickname) del Partito socialista vetlano, quindi deputato e più volte ministro.

Ci racconti la sua esperienza nella Repubblica Democratica di Vitla.

Beh, intanto occorre dire che io, alla nascita di RDV, stavo dall'altra parte della barricata. Mi sono unito ad essa nel novembre del 2009, al termine del processo di riunificazione. Devo dire che, pur essendo durata poco, non è stata una brutta esperienza, almeno fino a quando le liti non sono prevalse su tutto - il che, a dire il vero, è accaduto abbastanza presto, e di frequente.

Qual è stato il momento più bello che lei ricorda da quando è diventato Cittadino Vetlano?

Senza alcun dubbio la riunificazione.

Ed ovviamente qual è stato il momento più brutto che lei ricorda da quando è diventato Cittadino Vetlano.

Se devo dirne solo uno, certamente nel novembre di quest'anno, quando ho aperto il forum e ho scoperto che gli ultimi giapponesi avevano deciso di arrendersi. E' stato bruttissimo, vivere ancora una volta la stessa esperienza di Vitla 1.

Se dovesse spiegare a qualcuno chi è un Vetlano, lei come lo spiegherebbe?

Una persona che, più che all'ideologia, guarda alla libertà per sè e per gli altri, al lato bello dello stare insieme. Purtroppo, è anche molto, troppo litigioso.

Che errori ha fatto Vitla per ridursi nello stato comatoso in cui si ritrova adesso?

Come ho ripetuto più volte in questa intervista, sicuramente l'eccessiva litigiosità. E anche il legalismo e il burocratismo: si è finiti per avere più cariche che cittadini, e poi il divertimento insito nell'esperienza micronazionale è andato svanendo.

C'è qualche speranza che Vitla torni ai vecchi fasti?

Mah, il cuore vorrebbe dire "sì", ma il cervello non ci crede. Ma finchè vive lo spazio, e noi continuiamo comunque a dare segni di vita, chissà.

Possiamo dire ufficialmente che Vitla cessa la sua esperienza Micronazionale?

Temo purtroppo di sì, anche se finora non si è giunti a scrivere il famoso comunicato.

Cosa ne pensa di tutte le nuove realtà che stanno spuntando così dal nulla?

Confesso che non le seguo, quindi non saprei... posso solo augurarle di non commettere i nostri stessi errori.

Vitla è caduta, Res Publica è caduta, la Cisalpina come sempre non gode di ottima salute. Come mai tre colossi come i tre precedentemente citati hanno trovato queste difficioltà?

Su Vitla ho già detto, e non vorrei ripetermi. Res Publica nessuno mi ha spiegato, pensavo fosse in ottima salute. Cisalpina fa finta di essere sana e va sempre avanti, noi almeno siamo sinceri.

Progetti per il futuro?

Micronazionalmente? Mah, per un po' (non so quando) me ne starò in disparte e solitario. Un domani, chissà, potrei rituffarmi in una nuova esperienza del genere, più disincantato magari, istruito dall'esperienza vetlana.

Se ha qualcosa da dire lo dica in libertà....

Voglio dire ad Unreal War che il suo "La benzina vetlana è finita! Però... il viaggio è stato bello, grazie a tutti" è stata una coltellata al cuore. Veramente, mi ha commosso, un commiato più bello non lo poteva scrivere. Poi per concludere: Vitla è finita a remengo, ma tutto sommato è stato bello esserci. E, sia pure di poco, abbiamo schiattato sempre dopo gli odiosi Quiriti. Magra soddisfazione, ma bisogna accontentarsi.

La visione di Repubblica dell’Ossola

Si potrebbe prima di tutto presentare e dire che ruoli ha ricoperto nella sue esperienza vetlana?

Sono Repubblica dell'Ossola. Ho ricoperto quasi tutti i ruoli istituzionali nella Repubblica Democratica di Vitla: Presidente dell'Assemblea Costituente, Presidente della Repubblica, Vice presidente della repubblica, Primo Ministro, Ministro degli Esteri, Giudice della Corte Suprema, Responsabile della Cittadinanza.

Ci racconti la sua esperienza nella Repubblica Democratica di Vitla.

Avevo presentato la mia richiesta di cittadinanza nella Repubblica di Vitla circa una settimana prima della scissione. Dovendo scegliere, ho optato per la Repubblica Democratica di Vitla per diversi motivi, tra cui fare un'esperienza micronazionale dall'inizio, partecipando alla fondazione di una micronazione in prima persona e per poter tentare di fare il possibile per riunificare le due Vitla. Non è stato facile all'inizio, vista la diffidenza verso chi era diciamo di sinistra, ma con il tempo la diffidenza è completamente svanita, tanto è vero che, come ho già detto sopra, ho ricoperto le cariche più importanti.

Qual è stato il momento più bello che lei ricorda da quando è diventato Cittadino Vetlano?

La riunificazione, che è stato sempre, anche nei momenti di scontro più aspro, il mio fine più importante.

Ed ovviamente qual è stato il momento più brutto che lei ricorda da quando è diventato Cittadino Vetlano.

La decadenza di Vitla è dovuta alle liti interne, non tanto politiche quanto personali.

Se dovesse spiegare a qualcuno chi è un Vetlano, lei come lo spiegherebbe?

Un appassionato, desideroso di fare ma spesso litigioso.

Che errori ha fatto Vitla per ridursi nello stato comatoso in cui si ritrova adesso?

Cadere nelle liti personali.

C'è qualche speranza che Vitla torni ai vecchi fasti?

Non lo so. Mi sento proprio come gli ultimi giapponesi ma non ho voglia di arrendermi con il cuore, anche se la ragione dice di sì.

Possiamo dire ufficialmente che Vitla cessa la sua esperienza Micronazionale?

Finché anche un solo vetlano dice no, Vitla vive.

Cosa ne pensa di tutte le nuove realtà che stanno spuntando così dal nulla?

Non saprei, non ho più seguito molto le vicende delle nuove realtà. Mi sembra che sia scemato parecchio l'interesse micronazionale e che le varie iniziative siano a livello personale o comunque molto ristretto.

Vitla è caduta, Res Publica è caduta, la Cisalpina come sempre non gode di ottima salute. Come mai tre colossi come i tre precedentemente citati hanno trovato queste difficioltà?

Res Publica come micronazione è caduta, Vitla è in agonia ma non è ancora morta, la Cisalpina vegeta. Trovare le cause sembra facile e difficile allo stesso tempo. Per Vitla il casus belli è stato lo scontro FGB/Negramaro, che ha probabilmente portato alla luce problemi di rapporti personali critici fra molti cittadini e il coinvolgimento nello scontro di esponenti di Res. Per Res Publica, a parte scontri personali, forse la struttura complessa che comportava un impegno troppo gravoso. La Cisalpina sopravvive per l'impegno di due o tre, ma si è sempre notata una scarsa partecipazione, insomma neppure qualche sana litigata.

Progetti per il futuro?

Sono tentato di fondare una NUova Vitla, se non si riuscirà a salvare questa. Purtroppo ho pochissimo tempo in questo periodo, per problemi di lavoro e familiari.

Se ha qualcosa da dire lo dica in libertà....

Dalla mia esperienza ho capito che una micronazione deve farsi soprattutto i fatti suoi. Tutti sono bene accetti, ma cercare a tutti i costi rapporti diplomatico-politici non serve a niente, anzi spesso è un fattore che scatena il collasso e noi ne abbiamo avuto ampie prove.

Piter Zucca

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